Lady Diana: le frasi famose dell’indimenticata principessa triste

Affascinante, altruista  e dal sorriso sempre velato di tristezza: questa è l’immagine che Diana Spencer ha lasciato di sé al mondo. Lady Diana, così come era conosciuta in ogni angolo del pianeta, è stata dal 1981 al 1996 la moglie di Carlo, principe di Galles. Dopo un matrimonio infelice, da cui sono nati i due figli William ed Harry, Diana ottenne il divorzio da Carlo ma mantenne il titolo di principessa e rimase membro ufficiale della famiglia reale inglese in quanto madre del futuro erede al trono.

La principessa Diana dedicò la sua vita agli altri, offrì il suo sostegno ai malati di AIDS e ai lebbrosi e incontrò spesso Madre Teresa di Calcutta, che divenne la sua guida spirituale.

La vita della sfortunata principessa si è tragicamente spezzata il 31 agosto 1997 a Parigi, quando ha trovato la morte in un drammatico incidente stradale mentre era in compagnia del suo ultimo amore, il compagno Dodi Al-Fayed.

Ecco di seguito alcune delle frasi più belle di Diana Spencer, indimenticabile principessa triste.

La vita è solo un viaggio.

Mi piace essere uno spirito libero. A molti questo non piace, ma questo è ciò che sono.

Mi piacerebbe essere regina nei cuori delle persone, ma non mi vedo come regina di questa nazione.

Fai solo ciò che ti dice il cuore.

Ovunque vi sia sofferenza, è la che voglio essere, per fare quello che posso.

Se trovi qualcuno da amare nella vita, allora aggrappati a quell’amore.

Ognuno di noi sente la necessità di dimostrare quanto ci teniamo agli altri e, nel frattempo, di occuparsi di se stesso.

Voglio che i miei ragazzi imparino a comprendere le emozioni delle persone, le loro insicurezze e preoccupazioni, le loro speranze e i loro sogni.

L’HIV non rende le persone pericolose da conoscere, quindi puoi sempre dar loro la mano e un abbraccio: il Cielo sa che ne hanno bisogno.

Il tempo trascorre e un altro tassello importante della vita si aggiunge agli altri già esistenti.

Se gli uomini dovessero partorire, nessuno supererebbe mai il primo bambino.

Non si porta consolazione agli afflitti con le afflizioni di chi vive nelle comodità.

Fai un atto di bontà, casuale, senza aspettativa di ricompensa, e stai sicuro che un giorno qualcun altro potrebbe fare lo stesso con te.

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